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... Chi rompe paga e i cocci sono suoi! ... Si, ma i cocci si possono riciclare, per esempio quel bel calice da cognac, rovinosamente caduto per terra, si può in qualche modo recuperare. Impariamo a riciclare creativamente! Prendiamo il caso specifico: del nostro amato calice ci è rimasta, ahimé!, solo la base. Ebbene che fare ..... perchè non farne un grazioso portacandela (magari per il nostro lume decorato biedermeier). Ci servono dei colori per vetro o porcellana (io ho usato quelli della Pebeo termoindurenti nel forno casalingo) e del papier maché (cartapesta in poltiglia per intenderci). E adesso all'opera! Prendete il blu e spugnatelo sulla base del nostro calice, potete ottenere un effetto più o meno trasparente a seconda di quante mani di spugnatura passerete sull'oggetto o a seconda di come diluirete il colore blu (di per sé stesso trasparente). Lasciate asciugare bene, quindi procedete a disegnare con il colore in pasta (tubetto tipo finto piombo) la sagoma delle stelline color oro. Lasciate sempre che la resina di contorno asciughi e completate la colorazione con il colore oro, questa volta in flacone, dato con un pennellino morbido. Finita la colorazione della base, lasciate trascorrere 24 ore e procedete alla cottura per fissare il colore (troverete le indicazioni sui flaconi dei vostri colori: ricordate di rispettare le temperature stampigliate sulla confezione, per evitare che i colori si brucino, virando di tonalità!).

Eccoci dunque pronti per lavorare con la nostra cartapesta. Se non avete dimestichezza con la preparazione del papier maché (macerazione di frammenti di carta in acqua per alcuni giorni, successiva "frullatura" e aggiunta di collante vinilico alla poltiglia) potete facilmente recuperare in un negozio di belle arti un sacchettino preconfezionato. Preparate un quantitativo sufficiente per modellare l'incavo che farà da base alla nostra candela; tenete presente che le dimensioni di questa "ciotolina", aggrappata alla base del calice, dovranno essere superiori di circa 1/4 rispetto alla base del calice, questo per mantenere delle proporzioni armoniose e sfruttare quei frammenti di vetro che sono rimasti sulla sommità del gambo del calice stesso. Una volta modellata la cartapesta (procedete per piccoli pezzi, sovrapponendoli gli uni agli altri sui margini), dovrete aspettare che questa si asciughi perfettamente, per poi colorarla, per esempio con acrilici oro e argento, come ho fatto io, dando sui bordi un tocco di oro più luminoso (o perché no, anche un "filo" di doratura a missione con la foglia similoro). ... Ed ecco i nostri cocci, pronti per ospitare una signora candela, magari per impreziosire la tavola natalizia. Provare per credere! ... e poi fatemi sapere, ... e se avete problemi ... scivetemi: tamboma@libero.it

Ciao, ... alla prossima!